giovedì 16 luglio 2009

Suzuki Intruder 1800

Stefano Cordara, dal sito di Virgilio.

UNA SORELLA PER L'INTRUDER Tra nuovi scooter e moto iperveloci Suzuki ha presentato anche una nuova versione della sua maxi cruiser. La M 1800 R2 non rimpiazza l’Intruder esistente ma la affianca aggiungendo un po’ di pepe sportivo alla sua linea. A Suzuki piace, infatti, definirla naked cruiser e la Intruder 1800 per l’occasione si è vestita da sportivona montando un nuovo faro, cerchi dal disegno più aggressivo, una forcella a steli rovesciati da 46, e addirittura le pinze radiali.

BASE CUSTOM IN SALSA SPORTIVA La base resta quella dell’Intruder già conosciuta, con il motorone bicilindrico da 1783 cc a farla da padrone (anche esteticamente) un telaio a doppia culla, forcellone di alluminio con monoammortizzatore e leveraggio progressivo. Ovviamente non dichiarati i dati di potenza e coppia, mentre la R2 non nasconde la sua stazza con 319 kg dichiarati a secco. Degno di nota anche il pneumatico posteriore da 240/40 (il più grande mai montato da Suzuki) che fa rientrare senza dubbio la Intruder nel segmento delle Power cruiser che ha come indiscussa leader la cattivissima Harley Night Rod.

SOLO O IN COPPIA? La Intruder è moto per cuori solitari, infatti, è venduta con sella monoposto anche se è disponibile come optional un prolungamento per ospitare il passeggero. Alla strumentazione sul serbatoio si aggiunge una piccola consolle digitale piazzata sul manubrio che ospita il contagiri e le spie di servizio. In attesa di vedere le nuove sportive 600 e 750 che certamente vedremo a Parigi la Intruder va a completare la gamma delle moto 2008 di Suzuki. Prezzo e disponibilità non sono ancora stati dichiarati.


Dal sito: Infomotori.

Suzuki Intruder M1800R - Long Test Ride.
"Esagerata" non è abbastanza esagerato come aggettivo. E per capire a chi vuole dar fastidio, non serve scorrere tanto il listino moto, l'Intruder così vestita (rispetto alla più classica sorella C1800R) va ad insidiare i 3 modelli della famiglia VRSC di Harley Davidson, ad esempio la Night Rod Special.All’estetica tradizionale ma volitiva si associa una moderna tecnologia, il cui cuore pulsante è il possente motore da 1.783 cc V-Twin DOHC a quattro valvole per cilindro dotato di un avanzato sistema elettronico di gestione del motore e dell’iniezione. I pistoni da 112 mm di diametro forgiati in lega d’alluminio sono montati su imbiellaggi a corsa lunga (90,5 mm), per un rapporto alesaggio/corsa di 0,808:1 e un rapporto di compressione di 10,5:1. Questi pistoni sono, tra quelli utilizzati su motorizzazioni a benzina, i più grandi al mondo ed hanno tre fasce elastiche cadauno ed un profilo ad alto scorrimento per ridurne l’attrito di funzionamento. Il segmento superiore di compressione ha sezione ad L, in modo da ottimizzare la tenuta in fase di scoppio.Il sistema che gestisce il motore ed l’iniezione digitale nella M1800R utilizza un microprocessore da 32 bit, che garantisce una corretta erogazione di potenza e risposta all’acceleratore, riducendo consumi ed emissioni. Ciascun cilindro ha un proprio corpo farfallato a doppia farfalla (Suzuki Dual Throttle Valve) da 52 mm di diametro, con iniettore multiforo ed un proprio sensore di pressione aria aspirata. La farfalla principale è comandata tramite la manopola dell'acceleratore, mentre quella secondaria viene controllata dalla centralina motore, che in base alla posizione della farfalla primaria ed al regime del motore, provvede ad aprire o chiudere progressivamente il condotto, in modo da mantenere l’appropriato volume di aria aspirata. Il sistema controlla l’iniettore in tempo reale in base a regime del motore, pressione d’aspirazione e posizione dell’acceleratore. Un sistema automatico di controllo del regime del minimo (ISC - Idle Speed Control) regola il volume d’aria attraverso i circuiti del minimo del corpo farfallato, assicurando la stabilità del minimo e migliorando l’avviamento a freddo.Il telaio a doppia trave è realizzato in acciaio ad alta resistenza. Il grande serbatoio carburante da 19 litri è sormontato da un quadro strumenti cromato che contiene il contagiri analogico tachimetro, il contachilometri, l’orologio e l’indicatore del livello del carburante, con spie per indicatori di direzione, abbagliante, folle e riserva del carburante.


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Alcuni commenti:

Ciao a tutti mi chiamo toni e sono il felice possessore di una Suzuki Intruder 1800 m109r1 ,acquistata nel giugno del 2006 (forse l'unico),per tornare all'articolo da voi presentato devo dire che, innanzi tutto sono rimasto positivamente colpito nel trovare finalmente un commento sulla mia moto,anche per il semplice fatto che è un modello così unico ed esclusivo e non vedevo l'interesse ad analizzare e tantomeno a provarlo da parte degli addetti ai lavori,in quanto comunque le prove che si trovano riguardano solo la versione R2 (con faro piccolo per intenderci), poi devo confermare che le vs. impressioni di guida corrispondono perfettamente con le mie in tutto e per tutto dato che essendo anche un accanito motociclista (sono anche il presidente di un motoclub Catanese i Cavalieridelletna.it)ho avuto modo di provarle in tutti i percorsi fra le miriade di curve e tornati del ns. entroterra,alle strade statali e per finire alle meno piacevoli ma pur sempre affascinati autostrade.Confermo la difficoltà nel dover gestire la poderosa coppia e la schizzinosa e a volte brusca frizione,la difficoltà nell'inserire la moto in curva visto il passo e il peso e sopratutto i cambi veloci di direzione dove occorre uno sforzo enerme muscolare(e lo dico io che sono alto mt. 1,90 e peso 110 kg)e per ultimo si sente la mancanza di una adeguata copertura aereodinamica.....ma tutto ciò non diminuisce in effetti la sensazione di potere che ti sà infondere nell'istante che hai avviato il motore,nulla è pari alla coppia che sprigiona in qualsiasi marcia acceleri e ti trovi letteralmente le braccia strappate e sei costretto ad aggrapparti al manubrio onde evitare di volare via,perchè credetemi che accelera con una forza incredibile dando filo da torcere a parecchie iperstradali con peso inferiore e cavalli da vendere.Altra cosa positiva che non bisogna preoccuparsi di capire è la marcia con cui sei,tanto sposti da fermo comodamente di seconda e anche in terza(con l'aiuto della frizione).In ultimo posso dirvi che essendo stato anche in molti raduni di vario tipo,compreso quelli Harley-Davidson,ogni qualvolta sono arrivato con la mia moto ho destato l'interesse di tutti che mi hanno bersagliato di mille domande in primis quale era la misura dell'enorme gomma posteriore.Complimenti ancora per il vs. articolo e alla prossima.Antonino Reitano - Catania.

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ciao, sono Massimo dalla Romagna.Ti sto invidiando per la soddisfazione che provi per la tua Intruder, in quanto la mia, che ho acquistato un anno fa (agosto 2008) mi sta dando solo problemi:perdita di olio motore dalla testa di uno dei cilindri, strappi della frizione in partenza tali da non permettere l'avanzamento della moto che ha solo 13.000km. Dopo avere provato diversi tipi di olio, il mio meccanico è arrivato a dirmi che dovrà smontare la frizione e addiritura smontare la testa per ripristinare le guarnizioni. Dopo una raccomandata inviata a Suzuki Italia, ancora non ho avuto riscontro. Magari tu potrai avere indirizzi e numeri di telefono utili per potermi aiutare. Il mio contatto è XXXXXXXXX.Ringrazio fin da ora chiunque potrà darmi una mano a godermi finalmente questa la mia bestiolina.



6 commenti:

remo del sant ha detto...

Concordo...l'ho da poco acquistata usata con 21.000 km , è pazzesca !! Provengo da Yamaha Midnightstar 1300, già cruiser fantastica ma l'Intruder c1800r2 che ho adesso è su unaltro pianeta...unici due difetti: la frizione cavoli, a freddo in partenza strappa ma è ( mi sono informato ) un difetto congenito che la " povera " casa madre non provvede a sostituire in garanzia...pessima politica, e poi il fastidiosissimo gioco che il disco freno posteriore flottante soffre. Procura dei fastiodisissimi suoni stile catene attaccate al retrotreno....anche qui lo sostituisco a mie spese.
La cosa ridicola è che Suzuki ti vende quello modificato con anelli più grandi, quindi riconosce che il difetto è di fabricazione...ma non ti viene incontro !! Mi secca davvero tanto , in parte mi consolo quando ci salgo ed accendo quel mostro di motore che con le sue ...sonorità, ti fa passare tutto.
Grande moto, piccola casa madre !!

Paolo Franceschetti ha detto...

Bè, fai venire voglia di comprarla anche se la critichi... :-)

remo del sant ha detto...

ciao, confermo quanto scritto inizialmente, ora ho cambiato il disco flottante posterionre e le "catene " sono sparite...oltre 250 euro di spesa azz. per la frizione ..nulla sempre la stessa rottura di c....
A freddo quasi sempre ti da degli strappi che se non sei ben attaccato ti porta via e ti spaventa, immaginate ad uno stop, parti dolcemente e lei ti strappa e ti porta in mezzo all'incrocio quasi impennanndosi !! Assurdo !!
A caldo lo fa raramente ma lo fa !! Ora provo a fare un pò di casino in casa Suzuki e vedo se una moto da 16.000 piotte deve funzionare così
Vero è che si fa quasi perdonare quando il tutto funziona bene, un motore infinito, una coppia da hypermotard, ed una stabilità enorme in tute le situazioni, ti senti a bordo di un dragster, ti bevi la Rod Night e tante altre che rimangono di stucco..
Riconfermo grandissima moto ma piccola casa che non si preoccupa della soddisfazione dei propri clienti ^

Paolo Franceschetti ha detto...

Ciao remo. Vero è, però, che a freddo è normale un comportamento a scatti. Anche su alcune auto succede.

Anonimo ha detto...

Sono possessore di un'intrider 1800 anch'io. La mia adesso ne ha 44.000 di km e fortunatamente le difficoltà che ha avuto Remo non le ho avute, per lo meno non del tutto. Il disco posteriore suonava a "catene" anche il mio, ma il meccanico non ha fatto altro (30.000 km fa circa) che sostituire le "boccole" che agganciano il disco alla ruota, e non ho avuto piú problemi.
Io provengo da altri 2 custom ed una stradale da 150 cv, ma una coppia di questa portata non l'avevo mai provata! Esci dai tornanti al minimo in 2nd marcia,accelleri e nemmeno un gs 1200 si arrende. Immensa!!! Di certo comunque non è da consigliare nemmeno come seconda moto. È. Impegnativa, ma se la conosci e non ti fai prendere la mano,puoi veramente divertirti.

Anonimo ha detto...

salve da gennaio anche io sono passato a intruser m1800r un mostro con una coppia spaventosa e consumi minimi e un fascino unico difetti lenta in curva abbituato a piegare con gsxr