giovedì 16 luglio 2009

Yamaha Virago 535


Una rassegna di opinioni diverse sulla Virago 535. Tratte dal sito: Ciao.it.

Per gli amanti dei custom ma dei non patiti delle Harley la Virago rappresente un ottimo prodotto, ottima meccanica e aspetto accattivante. Anche le varietà dei colori originali sono molto belle.La moto risulta anche molto comoda e facile da portare, è un po pesante da fermi ma una volta partiti è molto maneggevole.Consiglio di montare lo chienale per il passeggero perchè molto comodo, (prezzo che si aggira sulle 300.000).Unico grosso difetto è la mancanza di alcune spie come quella della benzine e quella dell' olio.Un prodotto sicuramente molto interessante ma non destinato provabilmente agli amanti sfegatati del genere.

E' proprio vero per quanto riguarda le spie...almeno quella della benzina potevano metterla! Ho avuto modo di provare la Virago 535 e mi è piaciuta molto. Scendendo dalla mia V10 Centauro mi sono trovato subito a mio agio e mi ha fatto prendere in considerazione il genere custom come futuro affiancamento alla mia Guzzi. Ciao



E' ormai da qualche anno che mio padre la ha acquistata,e che regolarmente la muovo io anche se non sono un amante del custom.Devo ammettere però che sono rimasto colpito da quanto sia comoda se si viaggia tranquilli e da quanto sia rilassante nelle gite fuoriporta la domenica.scarsa la protezione dall'aria,che dopo un po che si viaggia in maniera sostenuta diventa fastidiosa e tende ad affaticare il collo e le spalle,altro appunto è da fare sulla posizione di guida che tiene il busto un po troppo eretto secondo i miei gusti,tanto che viaggiando in autostrada a volte si viaggia aggrappati al manubrio.Il motore secondo me è ottimo,ha un' erogazione stupenda e la dà subito,ai bassi regimi,forse potrebbe risultare un po' brusca,quando è bagnato l'asfalto o in condizioni non ideali è meglio usare il gas con parsimonia...tende a derapare un po troppo. L'unica cosa che non mi entusiasma è la trasmissione cardanica, che crea alcuni problemi in scalata,tende a far inchiodare la ruota posteriore,dando luogo a spiacevoli sgommate. In sintesi se cercate una moto per fare qualche passeggiata o qualche gita ve la consiglio, ma se cercate un custom che abbia un pò di brio e spinga, allora non fa per voi.

Per quanto riguarda la sella del passeggero io non ci ho fatto molta strada, ma la mia ragazza dice che è un po scomoda se si fa tanta strada.


La Virago 535 rappresenta un ottimo compromesso per chi voglia avvicinarsi al mondo delle moto e non abbia una grande esperienza alle spalle.

Scattante e veloce quanto basta per non lasciare delusi, è una moto dal comportamento semplice e prevedibile, morbidissima nell'erogazione del motore (con un'ottima ripresa e anche abbastanza parco nei consumi) anche grazie alla riuscita trasmissione ad albero, che elimina le noie della tradizionale catena.

Consiglio la versione "base", con manubrio corto e meno cromature, più facile da guidare e meno incline a sporcarsi. I colori sono molto belli e le rifiniture accurate, anche se molte parti che sembrano cromate sono in realtà di plastica. Attenzione alla batteria e all'impianto elettrico, punto debole di molti esemplari vecchi; bisogna darci un occhio prima di comprare un usato.I grossi cilindroni dal rombo accattivante vi affascineranno ma d'estate, sono una vera graticola per le gambe!

In definitiva, un acquisto ragionevole, economico ma con molte soddisfazioni, che permette di costruirsi un'esperienza motociclistica di un certo livello spendibile anche in futuro su cilindrate superiori e su altri generi (maxi enduro, sportive...) e non solo su altre custom, come ho fatto io.

Ottima alternativa anche ai moderni maxiscooter 500, dato che ha tanta sostanza e tanto fascino in più (bastano un paio di borse laterali ed è altrettanto pratica).




Dal sito: Due ruote

Ha fondato una categoria, insieme alla Honda Shadow. Ha smesso i panni della moto trendy da quando c’è stata l’invasione delle Drag custom, ma le qualità ci sono ancora e i prezzi restano bassi

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Tipologia

– Una custom giapponese, come le facevano prima che l’Harley-mania imperversasse in Europa, costringendo le case a creare repliche a basso costo delle bicilindriche di Milwaukee. Nasce per il turismo tranquillo, anche a medio raggio. Noi la consigliamo come alternativa agli scooteroni.
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Caratteristiche generali

– è compatta e (per essere una custom) molto leggera, doti che la rendono adatta ai neopatentati e al pubblico femminile. Tuttavia continua a fare la sua scena, e, per chi non ha grandi pretese, può essere una buona compagna d’avventura capace di cavarsela in ogni situazione.


Prezzo: 6.321 Euro. Basso, comunque in linea con le concorrenti più agguerrite concorrenti: Kawasaki EN500, Moto Guzzi Nevada 750, Honda Shadow 600. Praticamente dimenticata dalla stampa da molti anni a questa parte, la Virago ha ancora qualcosa da dire, e, soprattutto, resta ricercata sul mercato dell’usato. Secondo noi vale ancora la pena di investirci del denaro, facendo però alcuni distinguo.
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Su strada.

Il bicilindrico giapponese è dotato di buona potenza. Spinge bene più agli alti che ai bassi, ma questo è un problema comune alle unità di piccola cilindrata. Le prestazioni sono in effetti ragguardevoli: la Virago diverte soprattutto sulle morbide strade collinari e di campagna.
La ciclistica si è invece rivelata un po’ sottodimensionata. A deludere non sono tanto le quote, quanto la qualità generale delle componenti. La forcella anteriore affonda molto e non è aiutata dalla copertura un po’ troppo “magra”. Basta poco per mettere in difficoltà l’avantreno, ed è sconsigliabile cercare la piega.
Anche in frenata si sarebbe potuto fare meglio. Il tamburo posteriore è poco progressivo: per fermarsi si deve schiacciare il pedale a fondo, ma se lo si fa la ruota si blocca. Ci si consola coi consumi molto contenuti: le percorrenze sono sempre superiori ai 25 km/litro.

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Estetica.

Investirci del denaro, dicevamo. Già, può valerne ancora la pena, a patto che piaccia il suo stile ormai non più all’ultimo grido, e si vogliano accettare le dimensioni contenute da moto utilitaria. Perché, per la verità, la Virago brutta non è mai stata e non lo è nemmeno oggi, soprattutto nella versione 535: il tempo ha invece visto sparire dalla gamma XV la 250 e la 750, decisamente meno riuscite. Tuttavia il rinnovamento sul piano stilistico e tecnico negli ultimi anni è stato minimo, quasi assente.
L’acquisto migliore è stato senza dubbio la verniciatura sfumata del serbatoio, un tocco di raffinatezza che l’ ha ringiovanita. Azzeccata pare l’idea del cerchio anteriore di così grande diametro (19”), che calza un pneumatico sottile. Il piccolo serbatoio a goccia, la grande sella trapuntata, il doppio scarico e il manubrio a corna di bue sono meno appaganti per l’occhio di quanto non lo fossero un paio di lustri or sono, ed è facile prevedere che la permanenza della Virago nelle concessionarie, almeno così com’è, non durerà ancora a lungo.

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Funzionalità e comfort

Il turismo a medio raggio è il massimo sforzo che sia lecito chiedere alla bicilindrica di Iwata. O, meglio, il massimo sforzo che si possa chiedere al pilota posizionato sulla sua sella. Non per la sella in sé, ampia e comoda (almeno per il guidatore), ma per l’assenza di protezioni aerodinamiche, per le vibrazioni che agli alti regimi si trasmettono al manubrio e quindi a braccia e spalle, per la durezza della sospensione posteriore e per la limitata capacità di carico.
L’esemplare che abbiamo provato è equipaggiato con un piccolo parabrezza e borse laterali, accessori in grado di tamponare alcuni di questi problemi, ma è certo che pensare ad una traversata continentale in sella alla Virago è un’idea che è meglio scartare a priori., anche perchè, a causa della scarsa capienza del piccolo serbatoio a goccia, le soste per i rifornimenti sarebbero davvero troppe. Ridotta all’osso la strumentazione, che non prevede né contagiri né indicatore del livello carburante. Il peso dichiarato, pari a 182 kg, è tra i più contenuti della categoria: anche per questo capita con frequenza di vedere esponenti del gentil sesso a cavallo di questa custom compatta.
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Dal sito Motorbox:


http://www.motorbox.com/Moto/Schede_Spot/1635.html?tab=1



Passano gli anni, ma la Virago resiste. E continua a fare breccia nel cuore dei customisti DOC. Il motore bicilindrico 535 è tra i più divertenti della categoria. C’è anche la 250, che replica look e doti della sorellona.

Com` è
La linea è davvero originale: corta, con il piccolo serbatoio e le marmitte una sopra l’altra, la Virago non passa inosservata. Sembra una moto da speedway con un po’ di ciccia in più. I twin 250 e 535 sono semplici ed efficienti. E sanno anche tirare fuori un carattere da peperini. Per la 535 c’è la trasmissione a cardano, un punto a favore per chi viaggia.
Come va
Impostazione da custom pura, con manubrio a corna di bue e pedane avanzate. La Virago potrebbe essere più comoda, ma l’after market offre tanto per correggere il tiro. La sella è da pascià, ma solo per il pilota. Facili da guidare e maneggevoli, le Virago vanno benone su tutti i percorsi. La 535 spinge forte con accelerazioni da piccolo dragster, il 250 è regolare, non vibra e consuma nulla. Entrambe ottime per le donne

Pro
Motore, linea, finiture.

Contro
Impostazione guida, comfort passeggero.


Sia la 250 sia la 535 hanno un prezzo davvero invitante. Costano poco e offrono tanto. Per la 250 c’è anche la versione Drag Star, che però non è affatto a buon mercato.

5 commenti:

Marco Minchio ha detto...

Consuma di più : 20 con un litro

Marco Minchio ha detto...

Comunque per il resto condivido in pieno : è una moto molto piacevole

Marco Minchio ha detto...

Con la tredicesima l'ho customizzata : è venuta una favola! Mi piacerebbe postare le foto, si può fare?

Anonimo ha detto...

possiedo una virago xv 750 e ne sono entusiasta, mi piacerebbe confrontarmi con chi ne possiede una, o fondare un forum nazionale o regionale delle VIRAGO

Anonimo ha detto...

Ciao anonimo. Leggo solo ora la tua risposta e, se non lo hai ancora fatto e sei ancora interessato, vorrei darti una mano a fondare il forum Virago. Questa é la mia mail andreamaiden83@outlook.com
Ciao e grazie.